Zancanaro Tono (1906 - 1985)

Antonio Zancanaro detto Tono nasce Padova nel 1906.
“Sono stato e sono, si capisce, estraneo ai giochi dei clan, gruppi, estetiche, giri di mercato. Ma mai ho dubitato che se il gioco doveva costare la proverbiale candela, consista e consiste nella fiducia verso l'uomo e me stesso nel vivo della vita e della storia dell'uomo e dell'umanità. Essere magari l'ultimo anello, ma della catena che tiene legata l'umanità che io chiamo umana. Questa è stata ed è la mia resistenza di uomo prima di tutto, di artista infine. Forte come credo di essere per aver affondato le mie radici nel mondo ellenico, ultimo e primo approdo che non esclude davvero la grande civiltà e terra cinese, il nostro rinascimento, la recente storia dell'umanità che lotta per l'uomo figlio e padrone della ragione.” (da Autotono, autopresentazione al catalogo per la mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, 1972)
 
Nel 1931 comincia a dipingere, e già nel 1933 partecipa ad esposizioni collettive. … Matura intanto l'impostazione ideologica dell'artista, già orientato dall'ambiente e dalle letture a un umanitarismo sociale e alla polemica contro gli stati tradizionalmente oppressori. … Verso il 1950, venuto a contatto con la gente delle risaie, si impegna a suo modo, liberamente, nell'attuazione di una poetica «realistica». … Caso raro fra gli artisti si è cimentato con quasi tutte le modalità delle arti visive, riuscendo sempre ad appropriarsi delle capacità tecniche necessarie e sufficienti per eseguire il suo lavoro. … Nel 1970 ottiene la cattedra d'incisione all'Accademia di Belle Arti di Ravenna, che conserva fino al 1977. Nel 1972 ha la prima grande mostra antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, cui segue nel 1974 una seconda antologica alla Civica Galleria d'Arte del Comune di Palermo. Nel 1978 il comune di Padova gli dedica una grandissima mostra antologica nel Salone della Ragione. Nel 1982 anche il comune di Milano lo onora con una rassegna antologica nel Castello Sforzesco. Muore a Padova il 3 giugno 1985. (tratto da Wikipedia)



I PLURIMI DEL VEDOVO ALLEGRO
Tecnica litografia
Misure foglio 50x70 cm
Numerazione 50/80
Posizione firma in basso a destra
Note: opera pubblicata
UN STUZZICADENTE-UN CERIN- UN FIORE- UNA LACRIMA E LASSU’ LA LUNA
Anno 1962
Tecnica acquaforte
Misure foglio 13X11 cm
Misure immagine 7X8 cm
Numerazione 40/80
Posizione firma in basso a destra