Tripodi Domenico Antonio

Nato a Sant’Eufemia d’Aspromonte, figlio d’arte, trasferitosi in Toscana ha intrapreso il mestiere del restauratore per poi approdare, dopo molti anni, alla pittura.
Abita a Roma ma non trascura di fare numerose puntate a Tropea, nella sua Calabria.
L’americano Neal Rear così ha sintetizzato la fase pittorica naturalista di Tripodi: «sembra che canti inni alla bellezza della natura mostrando i suoi meravigliosi animali come in un incitamento a difenderli dell’estinzione …».
Dopo la proficua stagione ecologistica sembra voler tornare alle origini: riemerge il sentimento magnogreco racchiuso nell’animo di ogni calabrese e sembra voler immergersi con ogni sua energia nel mondo classico. 
Si ha quasi l’impressione che egli abbia passato gran parte del suo tempo a studiare il mondo della Magna Grecia e da tale studio l’arte trionfa attraverso la personale reinterpretazione pittorica di reperti archeologici che emergono dal pennello dell’artista come opere di alta poesia, capaci si suscitare profonde emozioni: Il Filosofo, l’opera che può essere definita il capolavoro di questa stagione artistica di Tripodi, dipinto nel 1984, esposto nelle maggiori capitali del mondo (Madrid, Parigi, Bruxelles, New York, Tokio) e posto accanto all’immagine di Sofocle ad illustrare le pagine dell’enciclopedia “Tutto Sapere” edita dalle Paoline, riproduce l’omonimo reperto archeologico, rinvenuto in mare, nel 1969, nelle vicinanze di Cannitello, frazione di Villa San Giovanni, e conservato nel Museo della Magna Grecia di Reggio Calabria. Quel volto, che forse raffigurava Pitagora, è rinato sulla tela dell’Aspromontano, cogitabondo sì, ma profondamente sereno perché riconciliato con il mondo e con l’esistenza: esso sembra quasi emergere, con una esplosione di colori (azzurro, rosso e bianco) che richiama la forza delle idee, da un tempio dorico appena accennato e con in basso una colomba alata simbolo dell’incontenibile mente umana. [dal sito Calabria.net].


Anno 1994
Tecnica disegno
Misure 11x16
Posizione firma in alto a sinistra

TARABUSI
Anno 1989
Tecnica Tempera
Misure 35x50 cm
Posizione firma in basso a sinistra
Note: Premio Hellas 1990