Sepo (Severo Pozzati)
Comacchio, 1895 – Bologna, 1983

E’ stato un pubblicitario, pittore e scultore italiano.
Attivo sia in Francia sia in Italia, è stato uno dei più importanti cartellonisti pubblicitari della prima metà del Novecento. In particolare è stato uno degli artisti che ha determinato il passaggio dalla funzione tendenzialmente decorativa del manifesto, tipica del caposcuola Cappiello, a quella più attenta alla comunicazione. Ha contribuito a fissare i moduli caratteristici del cartellone pubblicitario Art Decò.
Severo studia scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove stringe amicizia con Osvaldo Licini, Giacomo Vespignani e Giorgio Morandi. Si diploma nel 1913 e vince il "Premio di Scultura del Ministero della Pubblica Istruzione" che gli permette di visitare varie città d'arte italiane.
Nel 1914 espone un paio di sculture all'Hotel Baglioni di Bologna insieme a opere di Giorgio Morandi, Osvaldo Licini, Giacomo Vespignani e Riccardo Bacchelli. Presiedono all'inaugurazione Marinetti, Carrà e Boccioni. Si dedica sempre di più alla pittura, dove ripropone lo stile delle proprie opere plastiche: volumi fortemente definiti, paesaggi essenziali, pochi colori. Il rimando è alla tradizione pittorica italiana trecentesca e quattrocentesca, in particolare Giotto. Ma sono ravvisabili anche influenze di artisti più moderni quali Cézanne e il Picasso pre-cubista.
Nel 1919 è regista e scenografo del film d'avanguardia Fantasia bianca, con musiche composte da Vittorio Gui.
Nel gennaio 1920 decide di trasferirsi a Parigi, pur non avendo nessun contatto nella capitale francese. Nella primavera dello stesso anno lo raggiunge l'amico e pittore Alessandro Cervellati e insieme si arrangiano con piccoli lavoretti di artigianato che gli permettono a stento di affittare uno studio a Montmartre. Pozzati si rende conto ben presto di non riuscire a vivere della propria arte, e già nell'estate del 1920 si vede costretto a ritornare nel mondo della pubblicità, divenendone uno dei maggiori interpreti. Il 10 giugno del 1940, quando viene rotto il patto di non belligeranza tra Italia e Francia, e Mussolini entra in guerra a fianco di Hitler: a Parigi vengono arrestati e internati in campi di concentramento tutti quegli italiani che ricoprono cariche di rilievo. Pozzati, che non aveva mai rinunciato alla cittadinanza italiana e che era una figura di spicco del Sindacato Italiano degli Artisti residenti all'estero viene arrestato e deportato al Campo d'internamento di Le Vernet. Verrà rilasciato 40 giorni dopo. Ritorna quindi in Italia per passare l'estate, ma in autunno è di nuovo a Parigi. Nel 1941 sposa la francese Alphonsine Debruil, che diverrà sua collaboratrice.
Gli anni della guerra sono molto difficili, soprattutto perché sotto l'occupazione nazista Pozzati decide di non lavorare per committenze tedesche, nonostante le pressioni. Cerca quindi di trovare lavoro, di nascosto, presso i vecchi clienti e stampare clandestinamente i propri manifesti.
Gli anni dell'immediato dopoguerra contraddistinguono la vita di Pozzati con eventi in forte contrasto: in particolare il 1948 che, se da un lato vede la Biennale di Venezia dedicargli uno spazio, dall'altro è anche l'anno della prematura morte della moglie.
Nel 1957 Pozzati decide di fare ritorno in Italia, a Bologna, dopo 38 anni passati in Francia. Nel 1959 viene incaricato di istituire una Scuola d'Arte Pubblicitaria, che egli riesce a dedicare alla memoria del fratello Mario, morto nel 1947. Per la volontà di ritornare ad occuparsi finalmente di pittura, Pozzati preferisce lasciare definitivamente il mondo della pubblicità, a tutti i livelli. Nell'ultima fase della propria vita, a partire dal 1960, si dedica quindi alla pittura. Nei propri quadri Pozzati riproporrà sostanzialmente temi a lui cari (nature morte, paesaggi, elementi di vita contadina), ma con lo stile acquisito degli anni della grafica pubblicitaria (precisione del segno, ricerca costante dell'effetto prodotto dall'opera, costruttivismo, estrema razionalità).
Nel 1980, ormai ottantatreenne, si riavvicina anche alla scultura, realizzando lavori sia a partire da bozzetti disegnati in età giovanile, sia a partire da bozzetti nuovi.



sepo
BIMBO SEDUTO
Anno 1974-1982
Tecnica Fusione in bronzo
Misure h. cm. 93
Numerazione pezzo unico fuso in 5 esemplari
Note: scultura realizzata in gesso nel 1913, fusa in bronzo nel 1974 e nel 1982, opera pubblicata
severo pozzati

 

IVO
Anno 1974-1982
Tecnica fusione in bronzo
Misure h. cm. 84
Numerazione pezzo unico fuso in 5 esemplari
Note: scultura realizzata in gesso nel 1914, fusa in bronzo nel 1974 e nel 1982, opera pubblicata

 

severo pozzati
MIA MADRE
Anno 1974-1982
Tecnica Fusione in bronzo
Misure h. cm. 83
Numerazione pezzo unico tuso in 5 esemplari
Note: scultura realizzata in gesso nel 1915, fusa in bronzo nel 1974 e nel 1982, opera pubblicata
sepo
MATERNITA’
Anno 1974-1982
Tecnica fusione in bronzo
Misure h. cm. 63
Numerazione pezzo unico fuso in 5 esemplari
Note: scultura realizzata in gesso nel 1917, fusa in bronzo nel 1974 e nel 1982, opera pubblicata
CONTADINA APPOGGIATA AD UN ALBERO
Anno 1983
Tecnica fusione in bronzo
Misure h. cm. 65
Numerazione pezzo unico tuso in 5 esemplari
Note: scultura realizzata in gesso nel 1917; opera distrutta nel 1924, rimodellata in cera e fusa in bronzo nel 1983, opera pubblicata

IL MATRIMONIO
Anno 1983
Tecnica fusione in bronzo
Misure 65X31 cm
Numerazione pezzo unico tuso in 5 esemplari
Note: scultura in bronzo fusa nel 1940 a Parigi e nel 1981 a Bologna, opera pubblicata

DONNA CHE PORTA UN SACCO
Anno 1982
Tecnica altorilievo in bronzo (realizzata anche in terracotta)
Misure 32x40 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari in bronzo e in 5 esemplari in terracotta
Note: opera pubblicata

DONNA CON BIMBO E CAVALLINO
Anno 1982
Tecnica altorilievo in bronzo (realizzata anche in terracotta)
Misure 32x40 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari in bronzo e in 5 esemplari in terracotta
Note: opera pubblicata

L’ATTESA
Anno 1982
Tecnica bassorilievo in bronzo (realizzata anche in terracotta)
Misure 32x40 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari in bronzo e in 5 esemplari in terracotta
Note: opera pubblicata

DUE DONNE A COLLOQUIO E BAMBINO NUDO
Anno 1982
Tecnica bassorilievo in bronzo
Misure 32x40 cm
Numerazione Realizzata in 50 esemplari
Note: opera pubblicata
DUE DONNE A COLLOQUIO E BAMBINO NUDO
Anno 1982
Tecnica bassorilievo in terracotta
Misure 32x40 cm
Numerazione realizzata in 5 esemplari
CONTADINO ANDANTE
Anno 1982
Tecnica bassorilievo in bronzo (realizzato anche in terracotta)
Misure 32x40 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari
Note: opera pubblicata
PROFILO DI CONTADINO
Anno 1982
Tecnica bassorilievo in bronzo (realizzato anche in terracotta)
Misure 32x40 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari
Note: opera pubblicata
BIMBO ACCOSCIATO
Anno 1982
Tecnica fusione in bronzo a cera persa
Misure 8x7x15 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari
Note: l’opera originale fusa a Parigi nel 1924, opera pubblicata
VOLTO FEMMINILE
Anno 1982
Tecnica fusione in bronzo a cera persa
Misure 17x10x9 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari
Note: opera originale fusa a Parigi nel 1925, opera pubblicata
TESTA DI BIMBO
Anno 1982
Tecnica multiplo in bronzo
Misure 10x10x10 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari
Note: opera originale fusa a Parigi nel 1928


BAMBINO SEDUTO
Anno 1982
Tecnica multiplo in bronzo riduzione dall’originale
Misure 26x13x9 cm
Numerazione realizzata in 50 esemplari
Note: opera pubblicata
LE DUE TESTE DI CAVALLO
Anno 1982
Tecnica multiplo in bronzo da “Il Matrimonio”
Misure 13x14 cm
Numerazione realizzato in 50 esemplari
Note: opera pubblicata
Tecnica litografia
Misure foglio 71x100 cm
Misure immagine 50x64 cm
Numerazione tiratura 100 esemplari
Posizione firma in basso a destra
MUCCA
Tecnica litografia
Misure 70x50 cm
Numerazione 79/99
Posizione firma in basso a destra
Toro Nero
Tecnica litografia
Misure foglio 50x40 cm
Numerazione 79/99 cm
Posizione firma in basso a sinistra

Anno 1911
Tecnica disegno matita
Misure 20x33 cm
Posizione firma in basso a destra
Tecnica incisione
Misure immagine 28x49
Numerazione firmata in originale senza numero
Posizione firma in basso a destra
CASE
Tecnica litografia
Misure foglio 50x70 cm
Numerazione 7/99
Posizione firma in basso a destra
DONNA SEDUTA
Tecnica litografia
Misure foglio 50x70 cm
Numerazione 7/99
Posizione firma in basso a destra
Tecnica acquaforte
Misure foglio  70x50 cm
Misure immagine 34x25 cm 
Numerazione 11/60 
Posizione firma in basso a destra 
Tecnica acquaforte a tre colori
Misure foglio  70x50 cm
Misure immagine 33x27,5 cm
Numerazione 46/99 
Posizione firma in basso a destra 
Acquaforte ritoccata a mano
Misure foglio 70x50 cm
Misure immagine 39x29 cm
Numerazione 65/80 
Posizione firma in basso a destra 

Tecnica Litografia
Misure foglio  46x61 cm
Numerazione  17/99
Posizione firma in basso a destra