Sassu Aligi
Milano, 1912 – Pollença, 2000


All'inizio del 1921 la famiglia Sassu si ritrasferì in Sardegna, a Thiesi in provincia di Sassari.
Autodidatta, nel 1928 fu invitato da Marinetti a partecipare con le sue opere alla Biennale di Venezia. Negli anni fra il 1927 e il 1929 dipinse in maggioranza quadri di piccole dimensioni, aventi spesso come soggetto lo sport, le industrie e le macchine; nascono così i Ciclisti, I minatori, L'operaio,Pugilatori e gli Uomini rossi.
Nel 1930 riuscì ad allestire a Milano la sua prima mostra importante, recensita anche da Carlo Carrà.
Dopo alcuni soggiorni a Parigi, diventato un attivo antifascista, accusato di complotto, fu rinchiuso nel carcere di Regina Coeli a Roma; attraversò un periodo piuttosto problematico alla fine del quale riprese la pittura. Solo nel 1941 poté esporre nuovamente: per la prima volta compaiono in pubblico gli Uomini rossi. L'esposizione avvenne nella "Bottega di Corrente".
…Dopo innumerevoli mostre e premi, nel 1982 gli è assegnato il riconoscimento "Gli uomini che hanno fatto grande Milano“ e, nel 2005, gli viene conferito da parte del Capo dello Stato il diploma di benemerenza di I classe (Medaglia d'oro) per la scuola, la cultura e l'arte per l'anno 2005.


sassu alighi opere bologna

Tecnica acquaforte
Misure foglio 19,5x27,5 cm
Misure immagine 13,5X20 cm
Numerazione 22/100
Posizione firma in basso a destra