Pessarelli Germano
Bologna, 1928

La sua pittura (così come il disegno o l’incisione) scaturiscono da un’altalena di emozioni profonde che si offrono al proprio sentimento. Un voler “godere” di tanti elementi che contribuiscono a scoprire i misteri delle cose e della natura che lo circondano, restituendoli in forma esauriente, in adesione ad un personale discorso di gusto intimistico.
Le forme morbide dei suoi soggetti, inviluppate in un torpore naturale e furtivo insieme, creano particolari tattili che riflettono l’apparente mestizia del suo temperamento.
Nei disegni la matita sa cogliere atteggiamenti di caldo interesse: una mano cui non difetta la solida preparazione tecnica, mentre la forma plastica del disegno risulta sempre affrancata da ovvi interessi utilitaristici.
Nei dipinti, il gusto tonale, ad olio, il rapporto colore-luce-forma sarà realizzato con duttilità, quindi condito con lievi dosi di lirismo che assegna al soggetto tonalità tenui, dal contenuto poetico dei momenti a lui chiaramente cari, quindi con un’armonia fra forma e contenuto, tra impaginazione e realizzazione.
Il suo stato d’animo filtra le motivazioni sottilmente inquiete che la mano ricrea con forte sensibilità, mettendo in risalto il talento e l’acume dell’artista autonomamente sollecitato dall’ispirazione e “frenato” dalla modestia. (Romeo Forni)


COMPOSIZIONE
Anno  1974
Tecnica  olio
Misure 30x18 cm
Posizione firma in basso a sinistra
Note: opera pubblicata
NATURA MORTA
Anno  1978
Tecnica  olio
Misure 35x25 cm
Posizione firma in basso a destra
Note: opera pubblicata
PAPA’ AI FORNELLI
Tecnica Disegno a matita
Misure 18x25 cm
Posizione firma in basso a destra
Note: opera pubblicata
Tecnica incisione
Misure foglio 35x25 /33x24cm
Misure immagine 11x7 cm
Numerazione 8/60 + 15/60 + prova di stampa
Posizione firma in basso a destra
IL PENSIONATO
Anno 1972
Tecnica acquaforte
Misure foglio 35x25 cm
Misure immagine 13x10 cm
Numerazione 24/50
Posizione firma in basso a destra
Note: opera pubblicata