Naldi Venino
Baricella (Bo) 1928 – Bologna 1966

Studia alla Scuola statale d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 1958 partecipa a collettive e a rassegne nazionali e internazionali.
“Naldi, come altri della sua età, sta seguendo un percorso che dall’informale, con cui ebbe inizio il suo lavoro consapevole, lo porta a inoltrarsi sempre più in una situazione diversa, la situazione attualmente dominante che vede il trionfo di un nuovo spirito oggettivo. E come nel caso di molti altri, lo strumento stilistico che permette a Naldi di seguire questo percorso senza brusce impennate è offerto dal surrealismo”. (Renato Barilli, novembre 1963)
“E’ stato il primo giovane pittore che, ai suoi tempi, andò sulla luna ancor prima di Juri Gagarin, alla guida di una delle macchine moderne, anticipatrici dell’era cosmica, lanciate in improbabili avventure cosmoterrestri, alla conquista dello spazio vero, oltre la coltre terrestre …
…Le “macchine attorno alle quali lavora appartengono ad uno strano sistema solare: congegni meccanici, come uccelli fantastici accucciati tra le braccia di sogni smarriti nella profondità di un frammento impastato di annerita splendente materia, sulla quale passeggiavano, appunto, quelle sue fantasiose “ipotesi” alla Giulio Verne”. (Romeo Forni)



SENZA RITORNO
Anno 1966 aprile
Tecnica disegno e collage
Misure 10x14 cm
Posizione firma in basso verso destra
MACCHINA SPAZIALE
Anno 1966
Tecnica disegno a matita
Misure 21x30 cm
Posizione firma in basso a destra
Note: opera pubblicata
VERSO LO SPAZIO
Anno 1966
Tecnica incisione
Misure foglio 40x55 cm 
Misure immagine 30x34 
Numerazione E.A. 
Posizione firma in basso a destra 
Note: opera pubblicata