Mattioli Carlo
Modena 8 maggio 1911 – Parma 12 luglio 1994

Nel 1925 si trasferisce con la famiglia a Parma, dove studia nell’istituto d’Arte. Dopo il diploma insegna disegno,  prima in Istria e in Toscana, poi a Parma e a Bologna senza mai lasciare Parma. La sua cultura figurativa è vastissima e intenso l’interesse per la letteratura, specie per la poesia, che lo accompagnerà per tutta la vita, testimoniato fra l’altro dalla copiosa attività d’illustratore. Risalgono al 1938 le prime testimonianze significative della sua pittura. Degli anni subito successivi sono conosciuti, oltre ad alcuni ritratti, nature morte e paesaggi, soprattutto i nudi. Tuttavia, in questo periodo la grafica prevale sulla pittura e in essa è quasi esclusiva la presenza della figura umana, in particolare il nudo femminile.
Nel 1940 espone alla XXII Biennale di Venezia. Nel 1943, su invito di Ottone Rosai e con la presentazione di Alessandro Parronchi ha luogo a Firenze la sua prima personale nella Galleria del Fiore. È ancora presente a Venezia nel 1952 e nel 1954, alla XXVI e alla XXVII Biennale. Invitato nel 1956 alla XXVIII Biennale di Venezia, la giuria internazionale presieduta da Roberto Longhi gli conferisce il Premio Comune di Venezia per un disegnatore. Nello stesso anno è premiato anche alla VII Quadriennale di Roma. Ma la grafica, anche per l’influenza della tempera, sempre più frequente come medium, lascia gradualmente il posto preminente alla pittura nella quale cominciano a comparire forme innovative.
Dopo i primi tentativi del 1962 e del 1963, a cominciare dal 1964 e soprattutto nel 1965 e nel 1966, la natura morta sostituisce gradualmente il nudo. Nel 1960 Mattioli è invitato all’VIII Quadriennale di Roma, nel 1962 alla XXXI Biennale di Venezia, nel 1964 viene premiato a Firenze, alla XV Mostra Nazionale col Premio del Fiorino. Nel 1966 è nominato membro dell’Accademia Clementina, nel 1968 dell’Accademia Nazionale di San Luca e nel 1970 dell’Accademia delle Arti del Disegno. Nel 1970 viene allestita da Roberto Tassi nelle Scuderie delle Pilotta a Parma, la prima mostra antologica dell’opera di Mattioli che viene poi ospitata nel 1971 all’Accademia di Belle Arti a Carrara. Questi sono gli anni che vedono un’ulteriore trasformazione nelle immagini dipinte da Mattioli che, dal precedente cerchio intimo, si dischiudono a comprendere l’interiorità del mondo. Il paesaggio inizia con la comparsa dei notturni, l’immagine che caratterizza questo periodo: il notturno, talvolta con albero, nuova presenza anch’esso; o come cielo soltanto, attraversato dalle nubi e illuminato ma non sempre della presenza dalla luna… (estratto dal sito web ufficiale Carlo Mattioli)



Opera della serie I CIELI
Anno 1972
Tecnica Tecnica mista
Misure 43x35 cm
Note: opera pubblicata
PAESAGGIO ROSSO

Tecnica serigrafia materica
Misure foglio 50x60 cm
Numerazione XVIII/XXX
Posizione firma in basso a destra
Tecnica serigrafia materica
Misure foglio 46x51 cm
Numerazione IV/XX
Posizione firma in basso a destra
Anno 1982
Tecnica acquatinta
Misure foglio 24,5x34,5 cm
Misure immagine 20x28 cm
Numerazione l/q
Posizione firma in basso a destra
Note: inserita nella Pubblicazione di Antonio
Delfini “Il Ricordo della Basca”