Levi Carlo
Torino, 29 novembre 1902 – Roma, 4 gennaio 1975)

È stato uno scrittore e pittore italiano, tra i più significativi del Novecento.
Fin da ragazzo dedica molto del suo tempo alla pittura, una forma d'arte che coltiverà con gran passione per tutta la vita raggiungendo anche importanti successi.
Nel periodo degli studi universitari, tramite lo zio, l'onorevole Claudio Treves (figura di rilievo nel Partito socialista), conosce Piero Gobetti, che lo invita a collaborare alla sua rivista La Rivoluzione liberale e lo introduce nella scuola di Felice Casorati, intorno alla quale gravita l‘avanguardia pittorica torinese.
Nel 1923 si laurea in medicina ma non eserciterà la professione di medico, preferendo definitivamente la pittura e il giornalismo. Si reca per un viaggio a Parigi. Con il levigato nudo di Arcadia partecipa alla Biennale di Venezia del 1924. Dopo altri soggiorni a Parigi, dove aveva mantenuto uno studio, la sua pittura, influenzata dalla Acuola di Parigi, subisce un cambiamento stilistico, proseguito poi con la conoscenza di Modigliani. Alla fine del 1928 prende parte al movimento pittorico cosiddetto dei sei pittori di Torino, che lo porterà ad esporre in diverse città in Italia e in Europa. Nel 1931 si unisce al movimento antifascista di “Giustizia e libertà", fondato da Carlo Rosselli.
Per sospetta attività antifascista, nel marzo 1934 Levi viene arrestato, e l'anno successivo, dopo un secondo arresto, condannato al confino, nel paese lucano di Grassano e successivamente trasferito nel piccolo centro di Aliano (nel romanzo chiamato Gagliano). Da questa esperienza nascerà il suo romanzo più famoso, Cristo si è fermato ad Eboli.
Nel 1936 il regime fascista gli concede la grazia, e lo scrittore si trasferisce per alcuni anni in Francia, dove continua la sua attività politica. Rientra in Italia nel 1943. Nel 1945 Einaudi pubblica Cristo si è fermato a Eboli, scritto nei due anni precedenti. In esso Levi denuncia le condizioni di vita disumane di quella popolazione contadina, dimenticata dalle istituzioni dello Stato, alle quali "neppure la parola di Cristo sembra essere mai giunta". La risonanza che avrà il romanzo mette in ombra la sua attività di pittore: ma la stessa pittura di Levi viene influenzata dal suo soggiorno in Basilicata, diventando più rigorosa ed essenziale e fondendo la lezione di Modigliani con un sobrio, personale realismo.
Nel 1954 aderisce al gruppo neorealista e partecipa alla Biennale di Venezia con apprezzabili dipinti, in chiave realistica come la sua narrativa. Viene eletto per due legislature Senatore della Repubblica.
Nel gennaio 1973 subisce due interventi chirurgici per il distacco della retina. In stato temporaneo di cecità riuscirà a tracciare più di 146 disegni della cecità.
Muore a Roma il 4 gennaio 1975.
(da Wikipedia)




Tecnica acquaforte
Misure foglio 50x35 cm
Misure immagine 32x24 cm
Numerazione 46/50
Posizione firma  in basso a destra