Lanfranco
(Quingentole, provincia di Mantova, 1920)

Pittore, scultore, disegnatore, poeta e scrittore, è uno dei pochi veri protagonisti dell’arte fantastica italiana della seconda metà del ‘900. Surrealista per vocazione, ama denominarsi pittore del “realismo fantastico”.
Dice di sé: "Sono nato con un dono naturale, quello di essere un visionario, cioè quello di aggiungere sempre un pò di fantasia a tutto ciò che si dice "reale". Ho avuto anche un altro dono naturale, quello di poter comunicare con dei mezzi espressivi, cioè la scrittura, la scultura, il disegno e la pittura. Non ho mai provato sforzo in questo lavoro se non la fatica fisica di costruire. No, non sono un pittore, nel termine tradizionale della parola, sebbene abbia dipinto centinaia di quadri.
Sono piuttosto uno che si diverte quando lavora perché cerco sempre la stessa cosa: che cos'è la vita, è reale o irreale, siamo esseri della terra oppure siamo creature dell'universo. Questo è il mio tema: "l'uomo questo infinito".


Anno 1977
Tecnica  disegno a penna
Misure 14,4x17 cm
Posizione firma in basso a destra