Guidi Virgilio (Roma 1891 - )

Nasce a Roma da genitori romani. Il padre è scultore e poeta, il nonno architetto decoratore.
Nel 1911 comincia a interessarsi all'impressionismo francese. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti a Roma, nel corso di pittura tenuto da Aristide Sartorio.
Espone alla XIII Biennale veneziana del 1922. Comincia a vendere i suoi dipinti.
E' chiamato a insegnare pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua presenza alla XVI Biennale di Venezia del 1928 è difesa da Carlo Carrà contro Ugo Ojetti. Si dedica alla pittura di paesaggi veneziani e asolani.
Nel 1932 tiene una prima mostra personale a Firenze ed espone alla XVIII Biennale di Venezia.
Nel 1935 per l'ostilità dell'ambiente veneziano decide di trasferirsi a Bologna, dove insegna in quell'Accademia di Belle Arti. Nel 1944, all'avanzare del fronte, da Bologna raggiunge Venezia in bicicletta. Vi si stabilisce nuovamente, isolato dalla famiglia rimasta a Roma.
La sua ricerca pittorica procede per cicli tematici: "Figure nello spazio", "Angoscia", "Presenze", "Teste", "Marine".
Nel 1954 ha una sala personale alla XXVII Biennale di Venezia.
Nel 1964 tiene una personale alla XXXII Biennale di Venezia, presentata da Francesco Arcangeli.
Nel 1971 il Museo Civico di Bologna organizza una sua grande antologica nel Palazzo dell'Archiginnasio, a cura di Francesco Arcangeli.
Nel 1974 nella Galleria di Palazzo d'Accursio, a Bologna, si espongono le opere donate alla Galleria d'Arte Moderna.
Nel 1984 muore il 7 gennaio a Venezia.
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Tecnica serigrafia
Misure foglio 59x76 cm
Numerazione 5/90
Posizione firma in basso a destra