Contini Emilio Olivero (1930)

IÈ nato in Spagna, a Puerto de S. Maria (Andalusia Atlantica) il 26 maggio 1930. E’ stato allievo di Giorgio Morandi all’Accademia di Belle Arti di Bologna che ha diretto dal 1985 al 1989. Insignito di numerosi riconoscimenti e premi, è Accademico Clementino e critico d’arte.
“Contini non fa retorica, perché non applica un modulo pittorico alle sue idee, alle sue tesi, com’è il difetto di alcuni che si orientano verso il realismo. La sua pittura nasce da violente sensazioni..”. (Raffaele De Grada)
Rimarcando i principali valori espressi in una chiave di sapore metafisico, Contini passa, poi, alle suggestive rocce zoomorfiche delle spiagge assolate, quindi all’importante tema dei portici bolognesi del ciclo Storie d’amore degli anni Sessanta. In queste opere, unitamente alle insegne stereotipate, nell’intreccio delle ombre si muovono, fra le colonne dei caretteristici portici, nude presenze femminili, quasi inserite nella materia, frammiste ai fregi, alle insegne dei negozi ed alla segnaletica contemporanea, senza trascurare il richiamo di conchiglie o simboli di varia cultura accavallatasi nel tempo.
Quindi l’artista passa ai “labirinti”.
Nei primi anni Ottanta sarà sollecitato ad assemblare oggetti e personaggi i quali “… vivono nel principio dell’esistenza di una dialettica interno – esterno” dove il fuori, espansione del sogno che tende al senso della libertà e del dinamismo emotivo, riflette un dentro; ineluttabile consapevolezza di una realtà che tende alla differenziaizione nella statica. E’ su questo principio di tendenza operativa che Contini si trasforma in modo sempre più incisivo e, pur mantenendo intatti i propri elementi-simbolo ed il proprio linguaggio-guida, dà corpo e vita a dipinti che ribaltano quello che era stato il punto di ripresa precedente … (per cui) “la sua immagine-mente la ritroviamo appesa alla parete (quadro nel quadro) oppure svelata da una finestra aperta al paesaggio, un paesaggio che a volte dimentica i litorali, le rocce tropicali e indugia su calanchi, scorci collinari decisamente casalinghi e non esotici …”. (Paolo Stivani)


STRAPIOMBI SUL TIRRENO
Anno 1958
Tecnica  olio su tela
Misure 110x70 cm.
Posizione firma  autentica dell’autore su foto b/n
Note: opera pubblicata
Tecnica incisione
Misure foglio 35x50 cm
Numerazione 23/75 + 15/75 in cartella Padania Fantastica
Posizione firma in basso a destra

 
Tecnica incisione
Misure foglio 35x70 cm
Numerazione 3/70
Posizione firma in basso a destra
Tecnica acquaforte
Misure foglio 35x49 cm
Misure immagine 18x24,5
Numerazione 18/80
Posizione firma in basso destra
Tecnica olio su tavola
Misure 35x87 cm
Posizione firma in basso a destra

Tecnica olio su tela
Misure 70x50 cm
Posizione firma in basso a sinistra


Tecnica disegno
Misure 16x7 cm
Posizione firma in basso a destra

SOTTO IL TORRESOTTO
Anno 1966
Tecnica acquaforte
Misure foglio 25x28 cm
Misure immagine 10x11,5 cm
Numerazione 9/30
Posizione firma in basso a destra

Tecnica olio su tavola
Misure 19x9 cm
Posizione firma in basso a destra

Anno 1960
Tecnica serigrafia o linoleumgrafia
Misure foglio 50x35 cm
Numerazione prova d’artista
Posizione firma in basso a destra
NUVOLE E ROCCE
Anno 1960
Tecnica litografia
Misure foglio 70x50 cm
Numerazione 14/24
Posizione firma in basso a destra
Note: opera pubblicata
CASCATA DELL’ACQUA CADUTA
Anno 1980
Tecnica matita
Misure 30x42  cm
Posizione firma  in basso a destra