Cappello Carmelo
Ragusa, 1912 – Milano, 1996

Ancora minorenne, nel 1925 lavora come intagliatore presso un costruttore di carretti siciliani.
Frequenta la Scuola d'arte di Comiso nel 1928. l’anno successivo è a Roma dove lavora nello studio di Ettore Colla.
Nel 1930 si trasferisce a Milano dove frequenta i corsi serali al Castello Sforzesco. Grazie a una borsa di studio può seguire i corsi di Marino Marini all‘ISIA di Monza.
Nel 1937 debutta come scultore e l’anno successivo tiene la sua prima Personale alla Galleria Bragaglia di Roma. Nel 1941 consolida l'amicizia con Giò Ponti, con cui manterrà una lunga collaborazione. Prende parte a varie edizioni della Biennale di Venezia (anni 1940, 1948, 1950, 1952, 1954, 1958), della Quadriennale di Roma (anni 1939, 1943, 1947, 1955, 1965, 1973, 1986) e della Triennale di Milano (anni 1951, 1954, 1957). Dopo una sua prima fase figurativa è attratto dalla scultura di Moore; passa dal Costruttivismo russo di Tatlin all’attenzione allo spazio suggerito da Brancusi, Pevsner e Gabo: da queste matrici culturali scaturisce il suo personale linguaggio rivolto alla declinazione di ritmi lineari e volumetrici.
Componenti costanti delle sue strutture sono la curva, legata nel cerchio oppure marcata nell' ellissi, in un rigoroso equilibrio dei rapporti bidimensionali.


cappello carmelo gallerie di bologna
PALLA AL VOLO
Anno 1977
Tecnica serigrafia
Misure foglio  49x69 cm
Misure immagine  40x60 cm
Numerazione  100/100
Posizione firma in basso a destra 
Note: opera pubblicata