Bueno Antonio (1918 - 1984)

Nasce il 21 luglio 1918 in Spagna, figlio dello scrittore e giomalista Javier Bueno, allora corrispondente a Berlino del quotidiano 'ABC' di Madrid, e di Hannah Rosjanska. Nel 1935, trascorsa l'infanzia in Spagna, si trasferisce con la famiglia a Ginevra dove si iscrive, dopo aver frequentato il liceo, all'Accademia di Belle Arti. Abita nella Maison de Verre di Le Corbusier e si iscrive alle gioventù comuniste. Nel 1938 esordisce a Parigi esponendo al Salon des Jeunes delle illustrazioni per 'Le vojage au bout de la nuit' di L.F.Céline.
Poi nel 1940 col fratello Xavier, si trasferì in Italia. Dopo un'esperienza post-impressionista, nell'immediato dopoguerra aderì alla lezione di Gregorio Sciltian eseguendo opere trompe-l'oeil e, con Annigoni ed il fratello, partecipò al gruppo "Pittori moderni della Realtà". Sperimentatore accanito ed irrequieto, dopo queste esperienze portò avanti numerose ricerche: pittore astratto (1950-53) in concomitanza al suo lavoro di segretario presso la rivista Numero; neometafisico con la serie dei dipinti con pipe di gesso (1953-57); verista; materiologico sulla scia dell'Informale con una serie di impronte (1960-62); segnaletico e pop a metà degli anni sessanta; neodada e pittore visivo; il tutto come in un eterno gioco combinatorio di soggetti e materiali.
Definitiva consacrazione di Bueno alla Biennale di Venezia del 1984, giusto pochi mesi prima della sua morte, quando egli era già gravemente malato: alla mostra presentò una serie di opere magistrali, che rappresentano senza dubbio il vertice di tutta la sua produzione della maturità.


MATERNITA’
Tecnica litografia a 8 colori
Misure foglio 50x70 cm
Misure immagine 40x40 cm
Numerazione p.a.
Posizione firma in basso a destra
Note: titarura 1/250 – I/C