Bellmer Hans
(Katowice, 13 marzo 1902 – Parigi, 23 febbraio 1975)

Pittore, scultore e fotografo tedesco.
Fin dal 1926 Bellmer lavora come disegnatore per la propria compagnia pubblicitaria.
Diventerà famoso per le bambole a grandezza naturale, raffiguranti femmine adolescenti, che produrrà nella metà degli anni trenta. Il suo progetto di bambola inizia per opporsi al fascismo del Partito Nazista dichiarando che non avrebbe fatto nessun lavoro che sostenesse il nuovo stato tedesco. Rappresentate da forme mutate e da pose non convenzionali le sue bambole erano dirette specificamente al culto del corpo perfetto allora dominante in Germania.
Il libro anonimo di Bellmer del 1934 La Bambola (Die Puppe), prodotto e pubblicato privatamente in Germania, contiene dieci fotografie in bianco e nero della prima bambola di Bellmer arrangiate in una serie di "tableaux vivants" (figure viventi). Il libro non gli fu attribuito, lui lavorò in isolamento e le sue fotografie rimasero comunque sconosciute in Germania. Infine il lavoro di Bellmer fu dichiarato "degenerato" dal Partito Nazista e lui fu costretto a fuggire dalla Germania in Francia nel 1936.
Il suo lavoro fu ben accolto nella cultura d'arte parigina del tempo, specie tra i surrealisti, per i riferimenti alla bellezza femminile e l'attribuzione sessuale della giovinezza. Aiutò la resistenza durante la guerra, facendo passaporti falsi; e fu rinchiuso nella prigione Camp des Milles a Aix-en-Provence per gran parte della Seconda guerra mandiale.
Dopo la guerra, Bellmer visse il resto della sua vita a Parigi. Non attese più alla costruzione di bambole, e spese le decadi seguenti creando disegni erotici, incisioni, fotografie sessualmente esplicite, pitture e stampe di ragazze adolescenti.



NUDO IMMOBILE
Tecnica acquaforte in negativo
Misure foglio  43,5x55 cm
Misure immagine  30,5x36,5 cm
Numerazione  51/90
Posizione firma  in basso a destra