Atza Antonio
1925

Antonio Atza nasce a Bauladu (Oristano) nel 1925. Inizia presto a disegnare e dipingere e, dopo il ginnasio, s'iscrive all'Istituto Statale d'Arte di Sassari dove ha come insegnanti Stanis Dessy, Salvatore Fara e Filippo Figari, e come compagni Vittorio Calvi, Nino Dore e Francesco Becciu.  Alla fine degli studi inizia l'insegnamento e insieme la sua ricerca artistica.  Le sue prime opere hanno come protagonisti dei personaggi bosani di cui esegue i ritratti, e scorci paesaggistici. Il 1957 partecipa a Nuoro alla prima edizione del Premio Sardegna. Nello stesso anno si trasferisce a Cagliari.
Nel 1958 partecipa alla mostra degli artisti sardi al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel 1960 alla Biennale di Venezia scopre Alberto Burri con la sua iconografia di sofferenza, che ispira i cicli dei Blues e delle Sabbie.
Nulla, nei tranquilli paesaggi degli anni Cinquanta, porta il presagio di ciò che sarebbe avvenuto più tardi. Il viaggio dentro un incubo durato più di vent'anni. Allucinazioni popolate di mostri filamentosi, testimoni di un mondo di tenebra. In questi anni, Atza illustra libri di fantascienza. Alla fine degli Ottanta torna a confrontarsi col reale, con marine e nature morte impregnate di nostalgie classiche.


UNA FAVOLA PER AGNESE
Anno 1972
Tecnica  Olio su tela
Misure 40x50 cm
Posizione firma in basso a destra