Viviani Vanni (1937 - 2002)

Nasce nel 1937 a San Giacomo delle Segnate si trasferisce giovanissimo a Bolzano dove inizia l’attività artistica, improntata inizialmente sulla figurazione pittorica e scultorea.
Nel 1963 vive e opera a Parma, partecipando attivamente alle avanguardie emiliano-lombarde, ove si segnala tra i giovani protagonisti di corrente sul simbolo per la sua inconfondibile personalità, il soggiorno parmense si identifica nel ciclo di opere realizzate con spighe di grano applicate, rappresentanti in emblema, l’affollata umanità.
Negli anni ‘70 si trasferisce in via Brera a Milano, capitale dell’arte europea ed è nell’ambito milanese che avverte il bisogno di passare dalla collettività delle spighe all’individualità della “Mela”, simbolo allusivo ed erotico, frutto delle religioni, delle favole, della scienza e degli eroi. … La critica lo segue con crescente interesse nella sua parabola creativa; Luigi Carluccio, scriveva: “Viviani, un caso della pittura italiana contemporanea”. Mario De Micheli: “Viviani, prodigioso giardiniere di un incorrotto pomario”. Renzo Margonari: “Viviani, non dipinge mele ma nudi umani”.
Nei primi anni ‘70 l’artista, su invito della scrittrice ed amica Milena Milani, inaugura uno studio estivo nell’Eden privato di Villa Faraggiana ad Albissola (SV) dove per vent’anni opera nel campo della ceramica artistica, realizzando moltissime opere uniche. …
Viviani nel 1988 a sorpresa lascia il vecchio quartiere bohémien di Brera a Milano, ritorna al paese e alle proprie origini virgiliane, inventa Ca di Pom, addensa di significati la sua opera, concretizza il suo universo alla conquista della sua più intima identità.
Nel 1995 Alitalia per L’Arte, nell’ambito di far conoscere le più significative espressioni dell’arte contemporanea italiana, lo invita nei propri spazi presso l’aeroporto J.F. Kennedy di New York a presentare una selezione antologica della sua opera, “The Big Apple” è il titolo emblematico della vicenda artistica del Maestro italiano. Nel 1998 “Pisaneide”. …
Nel 2002 Viviani realizza il suo sogno, donando Ca di Pom alla Fondazione Banca Agricola Mantovana per farne un Centro Culturale e Museo Vanni Viviani, aperto a tutte le istanze dell’arte, promuovendo in particolare l’attività dei giovani. L’ultima grande esposizione antologica “Pom Aria” alle Fruttiere di Palazzo Te a Mantova (aprile-giugno 2002) sintetizza la sua vita artistica, dalle spighe alle mele per concludersi con grandi sculture in lamina di ferro svuotate, che evidenziano nella negatività della rappresentazione “l’Anima” dei suoi personaggi da Adamo a Dafne e agli Angeli Totemici. (Tratto dal sito del centro culturale Ca di Pom-Museo Vanni Viviani: www.vivianivanni.it)




LA STANZA DEGLI EVENTI
Anno 1973
Tecnica serigrafia
Misure foglio 75x52 cm
Numerazione 105/120 cm
Posizione firma in basso a destra
Note: opera pubblicata